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VENERDì 13


Lele Croce Tribute
Ad aprire la manifestazione il grande blues dei leggendari Ten Years After, interpretato da Lele Croce.
Per rievocare la storica performance e il repertorio della band capitanata da Alvin Lee a Woodstock è necessaria una grinta non comune e uno spirito rivoluzionario, caratteristiche che solo il noto cantante e chitarrista trevigiano Lele Croce riesce a ricreare.
Musicalmente Lele è un artista spinto dal fuoco della passione, che ama suonare il British sound degli eighties ispirandosi ai Rolling Stones e ai Led Zeppelin fino alle bizzarrie di miti come Frank Zappa.
Per tributare i Ten Yers After Lele avrà sul palco un gruppo costituito da musicisti eclettici.




TEN YEARS AFTER
I Ten Years After sono stati protagonisti della stagione d'oro del blues-rock inglese. Tra il 1968 ed il 1973 otto dei loro album entrarono nei primi 40 posti della classifica inglese. Il gruppo storico era formato dal cantante e chitarrista Alvin Lee, l'organista Chick Churchill, il bassista Leo Lyons e il batterista Ric Lee. La loro energica esibizione di “I'm Going Home” fu inserita sia nel film che nell’album di Woodstock r li ha consacrati definitivamente come gruppo rock di primo piano.

La band si esprime con uno spettacolo completo fatto anche di intrattenimento, oltre che di ottima musica, creando un’atmosfera festosa e divertente.



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Zampa di Cocker
Zampa di Cocker (Joe Cocker Tribute Band) nasce quasi 11 anni fa dalla volontà di dar vita alla band di Joe Cocker, prendendo come riferimento quella che lo accompagnò da Woodstock nel ’69 ai giorni nostri. In questa occasione la band proporrà sia i brani che vennero suonati allora unitamente ad altri dello stesso periodo che ha visto il Leone di Sheffield militare nelle fila dei Mad Dog and Englishman.... La band si esprime con uno spettacolo completo fatto anche di intrattenimento, oltre che di ottima musica, creando un’atmosfera festosa e divertente..
JOE COCKER
L’indimenticabile esibizione di Joe Cocker al festival di Woodstock è legata ad una cover di una canzone dei Beatles: “With a Little Help from My Friends”, tratta dall’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, che nell’anno precedente (con Jimmi Page dei Led Zeppelin alla chitarra) aveva portato ai vertici delle classifiche inglesi per una settimana.
La voce roca e le insolite movenze dell’idraulico di Sheffield con la passione per il blues, il soul e la musica nera ne fece subito un’icona della storia del rock.





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The Substitutes
The Substitutes – Celebration of The Who prendono il nome da un vecchio hit-single degli Who e sono formati da veterani della scena musicale di Reggio Emilia, spinti da una folle passione per il British sound nato a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 e dalla voglia di ricreare, anche attraverso una strumentazione d’epoca, un suono irripetibile. Nati nel 2000, hanno centinaia di concerti alle spalle in tutta Italia, sono stati gli headliner del My Generation Day del 2002, e il main act dei raduni ufficiali di Who Italia e di numerosi raduni Mod in lungo la penisola, i scelti per rappresentare The Who al Tribute Band Show, trasmissione di Sky dedicata alle tribute Band. A Woodstock Xperience proporranno una delle performance leggendarie del festival del 69, in cui gli Who presentarono la loro rock opera “Tommy”.

THE WHO
A Woodstock la band inglese rischiò di non suonare, e lo fece con un forte ritardo sulla scaletta, a causa - si dice - di litigi del loro manager con gli organizzatori per il pagamento del cachet.
L'esibizione venne anche brevemente interrotta dall’intervento dell’attivista politico Abbie Hoffman, che Pete Townshend scaraventato giù dal palco a colpi di chitarra.
Ma il loro concerto, in cui eseguirono i brani della rock opera “Tommy“ fu il più lungo di tutto il festival e la loro “See me, feel me” mentre ormai albeggia è uno dei momenti più intensi dell’evento.